MAURIZIO TAIOLI

{"slide_to_show":"1","slide_to_scroll":"1","autoplay":"true","autoplay_speed":"6000","fade":"false","speed":"666","arrows":"true","dots":"false","loop":"true","nav_slide_column":"3","rtl":"false"}
Slider Nav Image

Maurizio Taioli nasce nel 1959 a Verona, vive e lavora a Peschiera del Garda e a Verona.

Studia nella città natale e a Venezia, dove si diploma all’Accademia di Belle Arti nel corso di Pittura con Emilio Vedova.

Dalla prima metà degli anni ‘80 frequenta l’ambiente artistico milanese e nel ‘90 prende uno studio a Milano. Dal ‘93 comincia una stretta collaborazione con la galleria ‘Transepoca” di Gian Carla Zanutti, La galleria si trasferisce a Lanciano e cambia nome in “Gian Carla Zanutti”, tornerà a Milano dopo un paio d’anni. 

Dopo una prima esperienza rivolta ad analizzare aspetti propri della pittura, la sua ricerca si orienta ad approfondire le dinamiche intrinseche alla simbologia politica/religiosa. Il linguaggio è sintetico, la pittura si appiattisce fino a perdere qualsiasi connotato intimistico, facendo in modo che il “simbolo” sia l’unico protagonista e strumento con il quale gestire la dialettica interna all’opera. Ciò avviene ad esempio nell’installazione 50 croci, composta da 50 tele che rappresentano croci cristiane, eseguite ad acrilico industriale con colori vivaci e brillanti; i contorni delle croci sono realizzati con mascherine a smalto (grigio antracite). Nel ciclo interni ed esterni quotidiani le opere consistono in elaborazioni di immagini selezionate dai quotidiani, improntate proprio sulla critica al nostro tempo utilizzando i segni e i simboli più conosciuti della nostra contemporaneità. Da un punto di vista strettamente pittorico gli interni sono dipinti su tela con colori acrilici industriali a tinte piatte con un accattivante cromatismo, mentre gli esterni sembrano più freddi, sia perché il supporto è di lamiera, sia perché i colori usati sono a smalto e dunque lucidissimi. Il suo sistema di avvicinamento della realtà, è rivolto ad osservare con attenzione le immagini della quotidianità, quelle stampate a grana sottile sui giornali che accompagnano l’informazione. Le sottrae al consumo rapido, prima che finiscano nel cestino della carta del giorno prima, e le fa diventare protagoniste di una storia illustrata, dipinta a colori. Un fattore che accomuna la sua ricerca è l’ironia. Essa si esprime secondo diverse modalità, da quella più apertamente dissacranti, a diverse misure di provocazione, ma corrisponde sempre ad un atteggiamento disincantato che non rinuncia tuttavia a definire la propria posizione nei confronti della realtà. Nei lavori recenti sono affrontate tematiche più dichiaratamente sociali come la giustizia, i luoghi della politica, la guerra, il paesaggio “contemporaneo”.

 

2017

Equinozio d’Autunno – collettiva – Castello di Rivara, Piazza Sillano 2, Rivara (TO)

2016

Action Pop – Castello di Rivara, Piazza Sillano 2, Rivara (TO)

2014

Art vs. Recycling – Castello di Rivara, Piazza Sillano 2, Rivara (TO)

2013

Via Crucis – Castello di Rivara, Piazza Sillano 2, Rivara (TO)

2012

Reality Fiction – Nuovo Cinema Palazzo, Piazza dei Sanniti 9/a, Roma

2011

Nero su nero – Castello di Rivara, Piazza Sillano 2, Rivara (TO)

2010

Opening contemporary – Allegretti Contemporanea, Via San Francesco d’Assisi 14, Torino & Galleria Franz Paludetto, Via degli Ausoni 18, Roma

2009

Il peso dell’aria – Castello di Rivara, Piazza Sillano 2, Rivara (TO)

Maurizio Taioli / Turi Rapisarda – Ristorante La Pace, Via Galliari 22, Torino

2008

Progetto Museo d’Arte Contemporanea – Castello di Rivara, Piazza Sillano 2, Rivara (TO)

2007

Dono di guerra – Museo Casa del Console, Via Roma 61, Calice Ligure (SV)

Ex 872 Variabili sull’aggressività – Castello di Rivara, Piazza Sillano 2, Rivara (TO)

2006

Architetture sensibili – Castello di Rivara, Piazza Sillano 2, Rivara, (TO)

© Copyright - Castello di Rivara