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Domenico Falcone. Visitatori

APERTURA STAGIONE ESPOSITIVA 2018 | DOMENICO FALCONE | FEDERICA ARRA | GIORGIO CIAM

DOMENICO FALCONE – “lilith” FEDERICA ARRA – “fotografie” GIORGIO CIAM – “autoritratto 1976”

11.03. – 02.06.2018

opening: domenica 11 marzo dalle ore 11

L’undici marzo 2018 inaugura la nuova stagione espositiva del Castello di Rivara – Museo d’Arte Contemporanea, con le tre mostre di Domenico Falcone, Federica Arra e Giorgio Ciam. Dal 1985 al Castello di Rivara è in corso un lavoro di recupero e valorizzazione degli spazi destinati alle attività espositive e alla produzione artistica e culturale. Il confronto tra gli artisti che hanno vissuto in stretta relazione questo luogo ha contribuito a creare un fortunato clima di fermento, generando mostre di grande valore internazionale. Parallelamente il Centro di Documentazione del Castello di Rivara sta lavorando per ordinare e rendere disponibile l’Archivio Fotografico, il patrimonio editoriale e artistico raccolto in più di cinquant’anni di attività del gallerista Franz Paludetto. Passando in visita, partecipando all’allestimento delle mostre o trasferendo il proprio studio nelle aree del castello, gli artisti hanno lasciato la propria traccia con opere, biglietti, lettere, fotografie e storie rimaste nella memoria. Domenico Falcone è nato a San Severo (FG) nel 1961. Si trasferisce a Torino a otto anni. Attualmente vive e lavora a Bra. Al Castello di Rivara presenta, nella grande sala delle scuderie, una mostra dal titolo Lilith, una installazione in materiale industriale (tessuti, poliuretano, impregnante e coloranti all’acqua) con cui inscenare un contesto organico e disturbante del mondo popolare del secolo scorso. Il suo lavoro si arricchisce con una serie di dipinti che si inseriscono a metà tra il fiorire affollato dell’arcaico contadino, l’Art Brut e un senso di appartenenza alla macchina urbana e seriale del mondo operaio Torinese. Federica Arra è nata a Moncalieri nel 1990. Attualmente vive e lavora a Torino. Al Castello di Rivara presenta una serie di lavori fotografici realizzati tra il 2016 e il 2017 in Basilicata. La sua ricerca si pone nella pratica dell’osservazione e della registrazione di una serie di luoghi che si potrebbero definire ‘in pausa’. Luoghi che hanno un passato che ha lasciato tracce non così invadenti da diventare rovine compiute, ma non così esigue da non rappresentare una sorta di mitologia minore. Giorgio Ciam (1941-1996) – Autoritratto ’76. La mostra dedicata a Giorgio Ciam, oltre a potersi considerare un omaggio al performer, pittore, scultore e fotografo valdostano scomparso nel ’96, è anche una segnalazione pubblica della grande attualità del suo lavoro. Annullamento e ri-identificazione del sé, autoironia scientifica come mezzo di lavoro seriale, iconoclastia e allo stesso tempo amore incondizionato per l’arte. La mostra è parte di un grande progetto espositivo in progress del Centro di Documentazione del Castello di Rivara, che sta ponendo in luce a scadenza periodica il prezioso materiale dei suoi archivi e della sua biblioteca.