EQUINOZIO D’AUTUNNO 30 – AA.VV.

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EQUINOZIO D’AUTUNNO #30

24.09. – 05.11.2017

A trent’anni dalla prima mostra collettiva Equinozio d’Autunno, il Castello di Rivara, Museo d’Arte Contemporanea, sotto la direzione artistica di Franz Paludetto, ripropone l’evento ormai diventato una tradizione Equinozio d’Autunno #30

Dal 1985 al Castello di Rivara è in corso un lavoro di recupero e valorizzazione degli spazi destinati alle attività espositive e alla produzione artistica e culturale.

Il confronto tra gli artisti che hanno vissuto in stretta relazione questo luogo ha contribuito a creare un fortunato clima di fermento, generando mostre di grande valore internazionale. Passando in visita, partecipando all’allestimento delle mostre o trasferendo il proprio studio nelle aree del castello, gli artisti hanno lasciato la propria traccia con opere, biglietti, lettere, fotografie e storie rimaste nella memoria.

Oggi, grazie al progetto Museo d’Arte Italiana, possiamo far rivivere questo pezzo di storia e far sì che essa prosegua nella contemporaneità.

Parallelamente il Centro di Documentazione del Castello di Rivara sta lavorando per ordinare e rendere disponibile l’Archivio Fotografico, il patrimonio editoriale e artistico raccolto in più di cinquant’anni di attività del gallerista Franz Paludetto. Quest’anno si presenta ai visitatori con un trittico dedicato agli artisti Hermann Nitsch, Giuseppe Chiari e Alighiero Boetti.

Castello Vecchio

Il cortile e la nicchia della torre ospiteranno Aleppo, opera dell’artista e ceramista torinese Maria Teresa Rosa (Torino, 1952).

Leo Gilardi (Torino, 1987), Premio Plinio Martelli 2016, presenterà Going On, un’operazione di occupazione dello spazio “artificiale” con un gesto umano, semplice ed evocativo. Una presenza, una fotografia che impersona il suo soggetto e che ne diviene clone tridimensionale.

Castello Nuovo

Mario Russo (Foggia, 1920 – 2009). Come anticipazione della prima grande mostra antologica dedicata all’artista in programmazione per la prossima stagione espositiva, verrà allestita una selezione di opere degli anni 60.

Paolo Assenza (Roma, 1974), presenterà La declinazione del tempo, opera progettata appositamente per le sale del castello dall’artista romano.

Guido Airoldi (Bergamo, 1977) presenterà Circus Lupiensis, una serie di animali ricavati dai manifesti circensi, strappati, ritagliati, re-incollati sulla carta e poi medicati nelle loro parti mancanti da interventi pittorici.

Daniela Perego (Firenze, 1961) presenterà Memory, un’opera concepita all’interno di una delle più belle sale di tutta la manica Neobarocca come variazione di Arrivederci, sua recente mostra al MACRO.

Alessandra Lancellotti (Potenza, 1990), presenterà Corpo quieto, tre fotogrammi tratti da un documentario in preparazione che ritraggono il castello nella sua triplice natura architettonica, artistica e umana.

Matteo Gatti (Varese, 1989), segnalato dalla rivista Exibart tra i giovani artisti italiani emergenti dell’anno, presenterà I was telling you about the collapse when I realized how much I was blinking. Il lavoro ricostruisce, attraverso i vari interventi, un parziale ritratto del mondo contemporaneo attraverso alcuni oggetti che ci sopravviveranno: immagini, artefatti, disegni.