PAOLO ASSENZA – DECLINARE IL TEMPO

{"slide_to_show":"1","slide_to_scroll":"1","autoplay":"true","autoplay_speed":"6000","fade":"false","speed":"666","arrows":"true","dots":"false","loop":"true","nav_slide_column":"3","rtl":"false"}
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image
Slider Nav Image

PAOLO ASSENZA – DECLINARE IL TEMPO

24.09. – 05.11.2017

Da secoli filosofi, artisti e scienziati si sono interrogati sul senso del tempo, tracciando le dinamiche che entrano in relazione con il nostro essere-nel-tempo; quello della nostra coscienza e quello che è altro dal nostro essere, e persino quello infinito dell’universo. Esso ci appare scandito sempre nello stesso modo, dagli enti naturali come la terra e il sole che ripetono in modo costante i loro movimenti e che noi registriamo suddividendoli in grandezze, di cui solo le più brevi competono al nostro esistere. Forse è proprio questa fuggevolezza che genera nell’uomo la necessità di spingersi oltre, oltre la percezione dei ritmi propri della natura, generando l’urgenza di frammentare i ritmi della vita in porzioni sempre più piccole. Del tempo che intuivamo grazie al suo scorrere costante, rimane all’uomo ormai qualcosa che ha finito per assecondare il corso della produzione e dell’economia.

In Declinare il tempo la pittura si rimodula in funzione di una rappresentazione di geometrie che descrivono movimenti e cicli, misura della nostra percezione del tempo. Dai passaggi ricorrenti della terra misuriamo i limiti delle stagioni, creiamo mitologie e riti. Ve n’è uno contemporaneo che si consuma ogni anno al Castello di Rivara, da trent’anni. Tutto questo tempo diventa la suggestione che l’artista insegue, esortandoci a riflettere sul suo significato estremo, nel dato momento in cui ci accorgiamo del suo fluire. Lo fa attraverso opere che lo rappresentano, come in una didascalia visiva, dove l’idealizzazione dei movimenti della terra e del sole si cristallizzano in composizioni di carattere fortemente simbolico. Cercando infine di impossessarsi del tempo, egli ne registra lo scorrere attraverso la luce del sole stesso. Esercizi che introducono alla grande installazione ambientale che sarà realizzata nei giardini del Castello entro il prossimo Equinozio. Una meridiana, che segnerà il tempo ciclico dei passaggi del sole durante l’anno e che sarà realizzata grazie alla partecipazione degli artigiani della PLM.

Artisti Correlati

PAOLO ASSENZA